Red – I sindacati unitari hanno firmato con l’amministrazione di Bologna il piano per l’assunzione delle trecento educatrici e dade precarie a rischio (a settembre sarebbero rimaste a casa), saranno assorbite dall’Asp Irides, l’azienda per i servizi alla persona che già si occupa di servizi educativi, a maggioranza comunale, con un due per cento della Provincia e una quota analoga della Fondazione Carisbo.
Le assunzioni riguarderanno l’anno scolastico 2012-2013, con contratto degli enti locali, aggirando i vincoli del patto di stabilità per i lavoratori a tempo determinato che attualmente lavorano nei servizi di orario prolungato nei nidi, di sostegno ai disabili e nei servizi ausiliari in alcuni nidi e materne.
Per l’emergenza materne, con 465 bambini esclusi solo a Bologna, oltre mille se si comprende tutta la Provincia, la Giunta ha proposto l’aumento del numero di bambini per sezione (da 25 a 26). Inoltre, si parla dell’apertura di quattro nuove sezioni richieste allo Stato e per le quali l’amministrazione si impegna a mettere a disposizione le aule. Mentre non è stata accolta la richiesta di trasformare 36 sezioni di materna da comunali a statali.








