La UIL Scuola della Campania esprime forte preoccupazione e netta contrarietà rispetto ad una manovra economica, pervasa di tagli e misure recessive che destrutturano la pubblica amministrazione, depotenziando e annullando l’attività degli Ambiti territoriali della Campania che hanno assicurato, per anni, tutti quei servizi essenziali per la scuola. È un vero deprezzamento del lavoro pubblico che produrrà, di conseguenza, effetti senza dubbio negativi per l’avvio dell’anno scolastico.
Per la scuola questo provvedimento da un lato propone importanti ed apprezzabili modifiche in termini di modernizzazione del sistema, dall’altro, con il trasferimento coattivo nel ruolo degli assistenti amministrativi e tecnici, dei docenti inidonei e di docenti delle cl. di concorso C999 e C555, crea le condizioni di inefficienza dei servizi amministrativi e tecnici, determinando pesanti diseconomie i cui effetti saranno evidenti nei prossimi anni.
E’ manifesto che si tratta di tagli lineari, avulsi dalla revisione della spesa che, a fronte di un risparmio finanziario immediato di dubbia realizzazione, compromette la funzionalità dell’intero sistema, impedendo per i prossimi anni la prosecuzione dell’attività lavorativa del personale precario: assistenti amministrativi e assistenti tecnici che hanno accumulato in questi anni professionalità ed esperienze anche decennali, necessari per l’affermarsi della Scuola dell’autonomia. Gravissime e inaccettabili, quindi, le conseguenze sul personale precario del settore ATA che resterà senza lavoro e senza possibilità, di stabilizzazione né di ricollocazione dopo tanti anni di servizio nelle scuole. Infatti, il trasferimento obbligatorio dei docenti inidonei e di docenti delle cl. di concorso C999 e C555 rappresenta un atto di dubbia legittimità in quanto non è consentito dal nostro ordinamento giuridico (Codice Civile, Statuto dei lavoratori) la destinazione di questo personale in mansioni non equivalenti a quelle per cui è stato assunto.
Riteniamo necessario, da parte dei decisori politici, l’annullamento di questo provvedimento per consentire a questo personale la possibilità di inserimento nella mobilità intercompartimentale. In questo modo si otterrebbero i risparmi previsti, ma con un processo flessibile e transitorio per il migliore utilizzo del personale interessato nel rispetto della funzionalità di del sistema scolastico.
Chiediamo, inoltre, che nel testo di riconversione in legge del decreto, sia riconfermato il provvedimento del “salvaprecari”, per quei precari che per effetto dei provvedimenti in atto non potranno vedersi riconfermare il proprio contratto di lavoro a tempo determinato.
Invitiamo, infine, tutte le Istituzioni preposte: Direzione scolastica regionale e Regione Campania ad attivarsi per dipanare le tensioni che stanno procurando gravi ritardi e per ottenere un congruo adeguamento dell’organico dei docenti e del personale ATA.
IL SEGRETARIO REGIONALE
Luigi Panacea








