A Terni dilaga lo sciopero degli scrutini

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Docenti Autorganizzati – Domani con il presidio dalle ora 11 alle 13 sotto la Prefettura e l’incontro col Prefetto di Terni si consegneranno le ragioni della protesta che ha attraversato tutto il paese ed ha avuto adesioni importanti anche nella nostra provincia.

I docenti delle scuole superiori di Terni hanno bloccato gli scrutini con punte altissime, che vanno dal 95% ad oltre il 60 %, scioperando contro la peggiore riforma della scuola della storia repubblicana del nostro paese.

La scuola capofila si conferma l’ITIS-CAT(ex-geometri) Allievi Sangallo dove oggi sono stati bloccati tutti gli scrutini e lo stesso accadrà domani. Anche al liceo scientifico Donatelli si registra blocco del 70% degli scrutini, dati di poco inferiori al Galilei e all’Istituto Casagrande; il 60% in sciopero al Liceo Artistico. Totale la mobilitazione alla scuola media Da Vinci-Nucola dove i docenti hanno bloccato il 100% degli scrutini.

Arrivano importanti dati anche dal Gandhi di Narni dove il blocco degli scrutini è stato totale(100%) al liceo scientifico e a scienze umane ed oltre il 60% all’istituto per geometri e domani si prevedono adesioni ancora maggiori.
Anche ad Orvieto adesioni massicce agli scioperi: oltre al blocco totale al Liceo Artistico e al liceo Classico, numeri importanti all’Istituto Professionale (IPSIA) ed al commerciale.

I dati parlano chiaro: gli insegnati italiani, quelli con gli stipendi più bassi d’Europa bloccati da sei anni, hanno scioperato rinunciando ad una parte dello stipendio per la difesa della scuola pubblica, contro la nefasta riforma della scuola del governo Renzi.

Nella giornata di domani, ultimo giorno di sciopero, è prevista un’adesione ancora più estesa da parte dei docenti perché la protesta si sta diffondendo e, contro la retorica falsa e menzognera del governo, è aumentata la consapevolezza dell’attacco pesante alla scuola pubblica, alla libertà di insegnamento e alla funzione sociale della scuola.

Il governo ed i suoi “canarini”, come lo pseudo intellettuale di regime Baricco, hanno l’obiettivo di trasformare la scuola pubblica in un contenitore che non insegni il pensiero critico e la cittadinanza, ma addestri obbedienti e silenziosi lavoratori precari. I docenti hanno compreso il nefasto progetto di Renzi e compari ed hanno bocciato senza appello il governo.