Progetto Errecubo in Toscana per salvare i licei di montagna

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Erre Cubo è un progetto pilota che intende valorizzare gli Istituti d’Istruzione Superiore delle aree montane e svantaggiate della Toscana. Attraverso l’infrastruttura tecnologica gli Istituti coinvolti possono svolgere attività didattiche e formative in maniera sinergica.

Si tratta di un progetto che si pone l’obiettivo di favorire la valorizzazione di elevati standard della formazione e della qualità dell’istruzione, operando per il raggiungimento di un livello di eccellenza nella didattica, attraverso l’utilizzo di nuove tecnologie e metodologie educative atte a favorire l’integrazione tra istituti scolastici di differenti territori, anche in luoghi geografici svantaggiati. In tal modo si cerca anche di risolvere, in linea con le indicazioni del MIUR, alcuni problemi delle scuole dei Comuni Montani, che rischiano di subire gli effetti di un digital divide territoriale, consentendo agli studenti di svolgere lezioni a distanza grazie al supporto di lavagne interattive e sistemi di teleconferenza in sincrono.

Erre Cubo ha come potenziali destinatari tutti gli IIS della Regione Toscana.Sono coinvolti gli Istituti di tre aree montane – Aulla (Liceo Classico Leopardi), Barga (Liceo Classico Ariosto)e Massa Marittima (Liceo Classico S. Bern Albizzeschi) – nelle quali le tematiche del disagio scolastico sono più forti.

La convinzione è che i licei classici restino fondamentali e da qui il lavoro per permettere a tre diverse realtà lontane, ma con caratteristiche comuni, di collaborare in virtù delle opportunità offerte dall’inserimento della telematica nella didattica. Il progetto nasce con lo scopo di valorizzare gli istituti superiori grazie ad una rete che permetta di svolgere – con l’aiuto di tecnologie all’avanguardia, attività didattiche di ampio respiro. lavagne interattive e sistemi di teleconferenza in sincrono, alle scuole “Leopardi” di Aulla, “Ariosto” di Barga e “Lotti” di Massa Marittima – vere e proprie lezioni, senza la presenza fisica degli studenti nel luogo dove avviene l’attività didattica.

L’ultimo esempio è proprio quello del liceo di Lotti, che resta aperto per una sola alunna, proprio grazie al progetto Erre Cubo.