Gilda Oristano. Grave situazione nelle scuole per la mancata nomina dei supplenti

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Gilda Oristano – La Gilda degli Insegnanti DENUNZIA la gravissima situazione e le gravi disfunzioni venutesi a creare nelle scuole della Provincia a seguito della mancata nomina dei supplenti da parte di diversi Dirigenti Scolastici.
Una situazione assolutamente insostenibile!

Ci vengono segnalati casi nei quali non si garantisce la supplenza nelle sezioni di scuola dell’infanzia, costringendo l’insegnante a lavorare mattino e pomeriggio ininterrottamente in sostituzione della collega legittimamente assente;
si smistano gli alunni nelle diverse classi;
si utilizza l’insegnante di sostegno come supplente in altre classi o nella propria mentre l’insegnante di posto comune viene mandato in altra classe togliendo di fatto, in un caso e nell’altro, il sostegno assegnato al disabile e interrompendo il regolare svolgersi dell’attività didattica;
si ipotizza persino di utilizzare le insegnanti in plesso diverso da quello di normale servizio, sempre per fare le supplenti.

Si fanno pressioni sulle insegnanti perchè non si assentino (malattia, legge 104, ecc.), alimentando complessi di colpa in coloro che, pur dovendosi assentare necessariamente e legittimamente, si fanno scrupolo di gravare sulle colleghe con nuovi, pesanti e indebiti carichi di lavoro, o di essere responsabili loro, e non chi dispone, dei disservizi provocati.

Addirittura ci segnalano un caso di mancata nomina dei supplenti fino a 5 giorni con le disastrose conseguenze facilmente immaginabili.

Al riguardo si richiama la legge 107/2015, che all’art. 1 comma 333 testualmente dispone:

333. Ferme restando la tutela e la garanzia dell’offerta formativa, a decorrere dal 1º settembre 2015, i dirigenti scolastici non possono conferire supplenze brevi di cui al primo periodo del comma 78 dell’articolo 1 della legge 23 dicembre 1996, n. 662, al personale docente per il primo giorno di assenza.

Quindi non si deve nominare il supplente il primo giorno FERME RESTANDO LA TUTELA E LA GARANZIA DELL’OFFERTA FORMATIVA

Questa premessa non può essere assolutamente ignorata né tantomeno disattesa (come avviene invece nei casi sopra citati) essendo una prescrizione di legge.

Lo stesso Ministero con nota 2116 del 30/9/2015 richiama l’attenzione su quanto già previsto dall’ articolato della Legge sopra citata al comma 333 in merito alla tutela e alla garanzia del diritto allo studio.

Assolutamente arbitrario e irresponsabile, poi, bloccare le supplenze e quindi mettere in difficoltà il servizio, fino a 5 giorni.

Questa Organizzazione ha scritto ai Dirigenti Scolastici chiedendo l’applicazione integrale della legge e in qualche caso l’intervento diretto ha sortito esiti positivi.

Ma ci sono ancora Dirigenti che si dimostrano più realisti del re.

La Gilda degli insegnanti rinnova pertanto la richiesta di un forte e deciso intervento delle Autorità superiori
per ristabilire il rispetto della legge, ridare certezza del diritto a tutti, garantire a pieno il diritto allo studio degli alunni, il servizio ed i diritti del personale senza gravare indebitamente su di esso.

E a questo proposito oggi, il Coordinatore Regionale della Gilda Gianfranco Meloni, in una riunione presso l’Ufficio Scolastico Regionale ha denunziato al Direttore Generale Francesco Feliziani (insieme agli altri Sindacati rappresentativi) la insostenibile situazione di disservizio causata in Sardegna dalla omissione e dalla violazione della legge sopra citata, chiedendogli un urgente e deciso intervento per riportare i Dirigenti Scolastici al rispetto della legalità ed a garantire il diritto allo studio degli alunni.

Alle Colleghe e ai Colleghi, la Gilda degli Insegnanti, consiglia:
In casi come quelli denunziati sopra o altri anomali,
CHIEDERE SEMPRE ORDINE SCRITTO.