Didattica robotica. In arrivo in 400 scuole toscane

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La didattica si innova e si rinnova grazie alla robotica e, per prepararsi all’arrivo in classe delle nuove tecnologie, 400 docenti delle scuole toscane di ogni ordine e grado iniziano oggi un corso di alta formazione alla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. Questa iniziativa di formazione e di aggiornamento rientra nelle opportunità nell’accordo sottoscritto tra l’Istituto di BioRobotica della Sant’Anna, l’Università di Firenze e la Regione Toscana, che ha finanziato il progetto alla base della “Rete regionale sulla robotica educativa delle scuole toscane”, con il coinvolgimento del Ministero dell’Istruzione, Università, Ricerca.

Grazie alla “robotica educativa” i docenti e soprattutto gli studenti di 150 scuole toscane (il 30 per cento di tutte quelle presenti sul territorio toscano) dalle elementari alle superiori, potranno sperimentare in prima persona, già al termine del corso di alta formazione, entro la fine di novembre, come la ricerca e le tecnologie robotiche possano rivelarsi utili per sperimentare nuove forme di didattica, adatte ad allievi di ogni età, utili per tutte le discipline, non soltanto per quelle scientifiche.

I ricercatori del gruppo di Antonio Calvani saranno tra i docenti del corso di alta formazione, per concentrarsi sugli “ambiti pedagogici” utili a garantire ai ricercatori dell’Istituto di BioRobotica la possibilità di “misurare” i criteri di qualità da introdurre nelle metodologie didattiche coinvolte dalla “robotica educativa” e validare così un metodo innovativo d’insegnamento delle materie tradizionali, grazie all’introduzione delle “discipline robotiche”.

I vantaggi della “robotica educativa” saranno evidenti soprattutto per gli studenti, mentre gli insegnanti potranno essere coinvolti in un processo che ne valorizzerà il ruolo e le competenze. La “robotica educativa”, infatti, potrà diventare il mezzo che agevolerà l’apprendimento o, addirittura, può trasformare lo stesso robot in un tutor per agevolare l’apprendimento delle materie curricolari e affini a quelle scientifiche e tecnologiche. La robotica può diventare utile anche per coinvolgere in materie come la letteratura italiana, le lingue straniere, la filosofia la geografia, adattandosi agli obiettivi didattici e pedagogici di ciascuna fascia d’età, oltre a favorire la capacità di orientamento degli studenti verso il mondo della ricerca nei settori scientifici e tecnologici e per educare le nuove generazioni agli sviluppi del progresso scientifico e tecnologico. In questo contesto, la “robotica educativa”potrà trasmettere conoscenze utili per un uso responsabile della scienza e tecnologia da parte dei più giovani.