Assunzioni FASE C in Emilia Romagna

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USR – Sono in corso di svolgimento questa settimana, presso gli Uffici di ambito territoriale provinciale, le operazioni di assegnazione delle sedi di servizio per i nuovi docenti immessi in ruolo che hanno accettato la proposta di assunzione a tempo indeterminato nel quadro della Fase C del piano assunzionale straordinario della Legge 107/2015 c.d. Buona scuola (organico del potenziamento).

In Emilia-Romagna 3.267 insegnanti hanno accettato la proposta di nomina in ruolo attraverso la piattaforma Istanze on Line (tab.1). In percentuale, il numero maggiore di accettazioni si registra nella provincia di Forlì-Cesena (97,4%) seguono Bologna (97,2%) e Parma (96%) (tab.2).

I candidati a cui verrà assegnata la sede potranno assumere servizio dalla data di assegnazione e comunque non oltre il 1° dicembre 2015 (ultimo giorno utile per la presa di servizio).

I rimanenti 541 posti saranno destinati in questo anno scolastico a incarichi di supplenza, sulla base delle disponibilità delle graduatorie e degli aventi titolo (cfr. tab. 1).

Sono 405 gli insegnanti assunti in ruolo nelle scuole secondarie di II grado che – per l’a.s. 2015/16 – opereranno nel 1° ciclo di istruzione per realizzare i progetti di potenziamento delle scuole, conformemente a quanto previsto dalla L. 107/15 (tab.3).

Mi rendo conto che il susseguirsi di fasi per l’assunzione in ruolo possa creare qualche difficoltà di comprensione nei non addetti ai lavori. In sostanza – spiega il Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia-Romagna, Stefano Versari – in questi giorni stiamo procedendo alla fase C di assunzioni in ruolo prevista dalla Legge 107/2015 (Buona Scuola). Questa fase segue le precedenti realizzate nei mesi di agosto e settembre. Ora con le assunzioni della fase C si aggiungono 3.267 docenti. A questi si aggiungono ulteriori 541 docenti che saranno assunti nei prossimi giorni con contratto di supplenza. Il totale dei docenti in Emilia-Romagna sarà dunque di circa 54.000 docenti su posto comune, sostegno e per il potenziamento. In questi giorni – prosegue il Direttore Generale – alcune dichiarazioni hanno giudicato dequalificante il potenziamento realizzato con docenti utilizzati su gradi diversi di scuola. Invito in proposito a rileggere gli studi sulle intelligenze multiple, fra gli altri, di Gardner. I suoi studi destarono preoccupazione circa le quantità di intelligenze che la scuola italiana sprecava. Ora si potrà procedere recuperando diffusamente, ad esempio, le intelligenze musicale, cinestetica, spaziale ed interpersonale che rivestono pari importanza per lo sviluppo della persona rispetto all’intelligenza linguistica e logico-matematica. Continuare a ragionare su classi di concorso rigide definite su contesti disciplinari microscopici è anacronistico. Oggi nella scuola vi sono oltre 160 classi di concorso mentre nella sanità le classi di specializzazione medica sono solo cinquanta. Per questo la Legge 107/2015 parla di classi di concorso affini e delega alla revisione delle classi di insegnamento.

La scuola emiliano-romagnola – conclude Stefano Versari – è pronta ad affrontare questa nuova sfida dell’innovazione che stiamo accompagnando con seminari di studio e approfondimento per i nostri dirigenti scolastici”.