Dimensionamento scolastico. Approvato il Piano della Provincia di Sassari tra le polemiche

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È stata votato ieri mattina, dai circa 40 sindaci del territorio, (nella sede della Provincia durante la conferenza provinciale di organizzazione della rete scolastica) il piano di dimensionamento scolastico 2016/2017 dalla Provincia di Sassari, e che verrà ora proposto al vaglio della Giunta regionale.

E’ stato confermato l’attuale assetto delle Autonomie scolastiche della Provincia, (34 del I ciclo e 17 del II), salvo un piccolo riassetto degli istituti comprensivi di Latte Dolce e Monte Rosello basso di Sassari.

Inoltre, è stata votata, in deroga alle linee guida regionali, la salvaguardia di alcuni Pes (Punti erogazione servizi) sottodimensionati e in pluriclassi, per quanto concerne la scuola primaria quelli di Romana, Illorai, Esporlatu ed Erula, per quanto riguarda la scuola media salvati i Pes di Stintino, Illorai, Bultei Santa Maria Coghinas, Sedini e Codrongianos.

Il piano approvato ieri è scaturito da una serie di incontri sul territorio che aveva coinvolto i primi cittadini, i dirigenti scolastici, le organizzazioni sindacali ed il Miur: in questi incontri era emersa l’opposizione da parte dei sindaci nei confronti delle linee guida emanate dalla Regione.

I sindaci hanno redatto un documento contenente alcune critiche alla politica regionale e dove si esprime il dissenso netto sulle regole e i parametri del dimensionamento scolastico che la stessa Regione vuole adottare.
Questi parametri, sono stati giudicati inadeguati rispetto alle specificità e alle esigenze della Sardegna. Ora la Provincia chiederà formalmente alla Regione la convocazione di una conferenza provinciale sull’istruzione e la formazione, dove possa partecipare tutto il mondo della scuola per discutere sul futuro di una parte così importante della società.
La mobilitazione dei Comuni al riguardo della scuola si mantiene aperta per vigilare che la decisione provinciale sia rispettata anche nelle direttive regionali.