Le scuole siciliane in sofferenza economica aspettano i finanziamenti regionali

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Le scuole siciliane stanno soffrendo di una gravissima crisi di liquidità dovuta al mancato trasferimento dei fondi regionali per il funzionamento amministrativo- didattico già assegnati con decreto dirigenziale lo scorso 28 maggio 2015. Il ritardo sarebbe da imputare al mancato rispetto del c.d. “patto di stabilità”. La denuncia arriva dall’ANQUAP.

L’ Assessorato Regionale all’Istruzione e formazione professionale ha anche modificato con D.D.G. 8451 del 10/11/2015 il Vademecum sui POR in attuazione del PO FSE Sicilia 2007/2013 versione 4 del 23/6/2011.

La modifica riguarda l’art.3 che prevede “i pagamenti relativi ai POR devono essere effettuati entro e non oltre il 31/12/2015, a prescindere dalla data di ricezione del saldo da parte della Regione Sicilia, pena la non ammissibilità delle spese sostenute dopo tale data”.

L’assessore regionale ha annunciato, in un incontro, che all’inizio del 2016 verranno pagati i debiti assunti conle scuole siciliane di ogni ordine e grado, le quali riceveranno i finanziamenti spettanti, sia per quanto riguarda il funzionamento amministrativo-didattico e sia per quanto attiene i rimborsi delle somme anticipate sui POR.

Le scuole che si trovano a dover liquidare fornitori e personale interno ed esterno all’amministrazione scolastica, dovranno rivolgersi all’istituto bancario dove intrattengono il sevizio di cassa e richiedere un anticipo. Tale procedura è vietata dal regolamento di contabilità vigente con D. A. n. 895/2001, per cui è stato richiesto all’assessore una deroga formale all’attuale Regolamento di Contabilità.

L’assessore ha assicurato che gli interessi passivi a carico delle scuole andranno imputati all’erogando contributo per il funzionamento 2015, togliendo da ogni responsabilità i vertici istituzionali e collegiali delle scuole interessate.