Permessi studio: beffa ai danni dei docenti delle classi di concorso in esubero che frequentano i corsi di riconversione sul sostegno

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GILDA Roma – Il 23/10/2015 con nota prot. n. 25157 dell’A.T.P. di Roma è stata emessa la circolare con oggetto: Permessi retribuiti per motivi di studio –Anno 2016, nella quale si fa esplicito riferimento al “Contratto Collettivo Integrativo Regionale sui criteri per la fruizione dei permessi per il diritto allo studio, per il personale docente, educativo ed A.T.A.” sottoscritto dall’USR Lazio il 6/11/2013.
Il contratto con riferimento alla concessione dei permessi dichiarava all’art. 5 che le graduatorie devono essere redatte “sulla base dei seguenti parametri, indicati in ordine di priorietà:
1) Frequenza ai corsi di formazione per il conseguimento della specializzazione per le attività di sostegno destinati al personale docente appartenente a posto o a classe di concorso in esubero a livello provinciale “
Il modello predisposto dall’USR Lazio per le domande riportava al punto a)
“A) di essere iscritto e di frequentare i corsi di formazione per il conseguimento della specializzazione per le attività di sostegno destinati al personale docente appartenente a posto o classe di concorso in esubero a livello provinciale presso ….”
Ebbene il giorno 15/12/2015 con la nota prot. n. 29492 nel sito ATP di Roma sono stati pubblicate le graduatorie provinciali provvisorie degli aspiranti alla concessione dei permessi retribuiti per il diritto allo studio.
E…. i docenti in esubero che hanno chiesto il permesso di studio per la frequenza ai corsi di riconversione sul sostegno SONO STATI INSERITI TRA GLI ESCLUSI con la motivazione:
PERSONALE SOGGETTO A FORMAZIONE OBBLIGATORIA
Senza alcun tipo di chiarimento!
I docenti interessati alla riconversione sul sostegno (circa 500) sono persone per la maggior parte ultracinquantenni, con oltre 20 anni di insegnamento sulle spalle. Moltissimi sono Insegnanti Tecnico Pratici che si sono trovati da un anno all’altro senza titolarità di cattedra per la “riforma” operata dal Ministro Gelmini, con la quale sono state dimezzare le ore di laboratorio negli Istituti Tecnici e Professionali.
Da allora nessuno si è preoccupato di prevedere a quale sorte fosse destinato tutto quel personale tecnico specializzato che veniva così a perdere la titolarità della cattedra e la possibilità di insegnare la propria disciplina, togliendo di fatto una grande fetta di competenze pratiche alla formazione degli studenti, salvo poi parlare di “Didattica per competenze” e di “Didattica laboratoriale” da affidare a docenti di discipline teoriche che non sono preparati per gli aspetti pratici dell’insegnamento!
L’unica proposta arrivata dal Miur è stata la frequenza ai corsi di formazione per il conseguimento della specializzazione per le attività di sostegno destinati al personale docente appartenente a posto o classe di concorso in esubero a livello provinciale…
Ora con questo provvedimento di ESCLUSIONE i docenti che, dopo anni di ansie si sono visti “costretti” ad accettare la proposta di riconversione sul sostegno, firmando una cambiale in bianco perché nessuno riesce a rispondere ai loro quesiti circa la possibilità di mantenere le cattedre delle materie di laboratorio o di altre classi di concorso, subiscono nuovamente le conseguenze di un disinteresse nei loro confronti che ormai è eclatante.
Da mesi chiedono disperatamente risposte che non sono mai arrivate e ora ecco l’ennesima beffa. Prima costretti a presentare la domanda e poi il diritto viene negato!
A questo punto non rimane che presentare ricorso contro il provvedimento di esclusione!