Piano scuola digitale. Internet in tutte le scuole siciliane

banner

Internet arriva in tutte le scuole della Sicilia”. Così il Sottosegretario all’Istruzione, Davide Faraone, oggi durante la presentazione del “Piano Nazionale Scuola Digitale (Pnsd), l’innovazione in Sicilia” all’Istituto Tecnico Settore Tecnologico Vittorio Emanuele III a Palermo. “L’80% delle scuole siciliane ha presentato i progetti e noi li abbiamo finanziati tutti. Internet sarà presente così in tutte scuole della Sicilia- ha annunciato il sottosegretario- e di questo sono felice e vi dico che non era per nulla scontato. A livello nazionale abbiamo deciso di investire 1 miliardo di euro tra fondi derivanti da #labuonascuola e risorse del Pon 2014/2020 per la fibra ottica e la banda larga in tutte le scuole, il cablaggio interno, ambienti digitali per la didattica, edilizia scolastica innovativa”.

Un imponente investimento: “600 milioni saranno investiti per la parte infrastrutturale, 400 invece per sviluppare competenze, monitorare lo stato dell’arte, formare l’intera comunità scolastica dagli insegnanti al personale amministrativo- ha così precisato l’esponente del governo. Dati significati del Piano Nazionale Scuola Digitale, per le 875 scuole della Sicilia che usufruiranno di circa 857 animatori digitali distribuiti per diverse aree disciplinari: 275 per area umanistica, 95 area linguistica , 424 per l’area scientifica e 63 per quella psico-motoria.”

“Mi dicono sempre: parli di digitale ma le scuole cadono a pezzi. Io credo che quest’atteggiamento benaltrista sia un atteggiamento figlio dei luddisti 2.0, cioè di chi pensa che siccome ci sono delle emergenze – ha proseguito Faraone-che ovviamente stiamo affrontando, allora la scuola siciliana e italiana non deve compiere dei passi in avanti. Dobbiamo abbandonare l’idea che non possiamo andare avanti, soprattutto nel digitale, perché ci dobbiamo far buttare giù dalle emergenze. Ci occuperemo delle emergenze ma contestualmente dobbiamo diventare protagonisti di nuove idee di innovazione che arrivano dalle scuole”