SAVT. Regionalizzazione degli insegnanti valdostani e interventi sugli organici della scuola

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SAVT  – La segreteria del SAVT École, preso atto della risoluzione approvata mercoledì 16 dicembre 2015 dal Consiglio Valle sulla “regionalizzazione degli insegnanti nella scuola valdostana”, sottolinea come tale risoluzione sia in linea con quanto espresso dal SAVT anche negli ultimi congressi di categoria e confederale. La regionalizzazione del contratto scuola non dovrà, tuttavia, rispondere ad una mera esigenza ideologica o, peggio ancora, di bandiera, ma dovrà esssere lo strumento per garantire agli insegnanti valdostani la maggiore rispondenza possibile tra le loro esigenze professionali e il giusto riconoscimento economico. Purtroppo, in questa fase di grave congiuntura economica e di tagli al bilancio regionale, il SAVT École esprime forte preoccupazione rispetto alla possibilità di realizzare pienamente tale obiettivo.

Per quanto riguarda l’impegno finanziario relativo agli organici degli insegnanti, la scrivente organizzazione sindacale, pur riconoscendo che fino ad oggi l’impegno dell’amministrazione è stato sempre rispondente alle esigenze di qualità della scuola, ha appreso con stupore e disappunto l’intenzione di ridurre – per il prossimo anno scolastico – il numero di cattedre nella scuola secondaria di primo grado. Nello specifico la proposta formulata dalla Sovraintendenza alle organizzazioni sindacali è di diminuire le ore di insegnamento della classe 33/A (Tecnologia) da 3 a 2 ore settimanali per classe, così come da quadro orario nazionale (altro che regionalizzazione!!) cosicché tale rimodulazione causerà il decremento di 13 cattedre; le cattedre di italiano saranno costituite con lo stesso numero di ore, ma verrà assegnato un docente aggiuntivo ogni 9 classi invece delle 6 attuali. Le cattedre di arte e immagine, educazione musicale e scienze motorie saranno ricondotte a 16 ore frontali rispetto alle 14 di oggi; quelle di lingua francese resteranno costituite su due classi per 16 ore frontali (6 ore per classe, più 2 obbligatorie di compresenza su ognuna).

L’amministrazione scolastica ha inoltre comunicato che sono ancora da valutare i possibili interventi sugli odierni posti aggiuntivi per l’integrazione degli alunni stranieri, che oggi rappresentano 12 cattedre in applicazione della L.R. 18/2005. A fronte di questo quadro il SAVT École esprime forte contrarietà allo smantellamento unilaterale del modello valdostano di scuola secondaria di primo grado, modello che è stato creato per adattare i programmi della scuola media statale alle esigenze socio-culturali e linguistiche della Valle d’Aosta. Ancora in tempi recenti la L.R. 18/2005 ha rappresentato un baluardo importantissimo per la salvaguardia del bilinguismo.