Approvato il Piano di dimensionamento scolastico 2016/7 del Friuli Venezia Giulia

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Un’offerta formativa più ricca e una Rete scolastica aggiornata. Si riassume in questi termini la delibera con la quale la Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia ha approvato, oggi, su proposta dell’assessore regionale all’Istruzione Loredana Panariti, una serie di variazioni al “Piano di dimensionamento della Rete scolastica e di programmazione dell’offerta formativa in Friuli Venezia Giulia”.

Le novità verranno introdotte a partire dall’anno scolastico 2016-2017 e prevedono il trasferimento di alcuni istituti formativi e l’aggregazione di soggetti diversi.

I provvedimenti riguardano l’intero territorio regionale, con maggiori riflessi su Gorizia e Tolmezzo. “Gli istituti comprensivi di Gorizia 1 e Gorizia 2 hanno subito delle modifiche nella composizione dei loro plessi per migliorare la fruibilità dei servizi e, dopo un percorso di dialogo con tutte le componenti del mondo della scuola, è stata individuata quale soluzione ottimale la presenza a Tolmezzo di due autonomie scolastiche, nelle quali raccogliere tutta l’offerta di istruzione secondaria di secondo grado”, spiega l’assessore regionale Panariti.

Nel pacchetto di provvedimenti è inserito anche l’ampliamento degli spazi per la didattica degli Istituti Nautico e Carli di Trieste con il trasferimento del Centro per l’istruzione degli adulti nell’edificio scolastico di Via Battisti 27. Cambia sede anche il Cpia di Sacile che trasloca all’Ipsia “Della Valentina”.

Nel Pordenonese, inoltre, via libera all’istituzione di una sezione di scuola d’infanzia presso l’Istituto comprensivo di Pasiano di Pordenone.

“Si sta procedendo ad una progressiva razionalizzazione nell’organizzazione delle istituzioni scolastiche e dei relativi plessi al fine di poter raggiungere i parametri numerici previsti dalla normativa nazionale e garantire, nel contempo, servizi educativi puntuali e di qualità”, riassume Panariti, precisando che le modifiche seguono principi di trasparenza e parametri ben precisi.

Di pari passo con la razionalizzazione degli spazi procede anche l’aumento dell’offerta formativa con l’introduzione di undici nuovi percorsi di studio diurni e serali in diversi istituti a Trieste, a Gorizia e in Friuli.

“Il Piano è frutto di un percorso di concertazione con il territorio e con gli interlocutori del mondo della scuola, in primis le Province, i Comuni, le Scuole, l’Ufficio scolastico regionale e le organizzazioni sindacali”, aggiunge l’assessore puntualizzando che le scelte adottate erano prefigurate già nelle linee di indirizzo approvate in luglio.