Trasmesso all’Assemblea legislativa delle Marche il piano di dimensionamento per l’anno scolastico 2016/2017

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La Giunta regionale ha trasmesso all’Assemblea legislativa la proposta di deliberazione sulla programmazione della rete scolastica per l’anno 2016/2017. Il documento è stato approvato, oggi, nel corso dell’ultima seduta dell’anno. Nello scorso mese di settembre sono state definite le linee guida che hanno regolato la concertazione delle Province e dei Comuni con gli istituti scolastici, gli enti locali interessati e con le forze sociali. Successivamente i Piani provinciali sono tornati alla Regione con le proposte e le richieste dei fabbisogni formativi e i nuovi dimensionamenti delle istituzioni scolastiche.

Al termine di questo percorso, la Giunta porta all’approvazione dell’Assemblea legislativa un atto con le esigenze del territorio che dovranno essere deliberate. Il documento contiene le proposte di richiesta di apertura di nuovi indirizzi musicali presso la scuole secondarie di primo grado, condizionandola alla disponibilità dell’organico assegnato all’Ufficio scolastico regionale.

Elenca i percorsi triennali di Istruzione e formazione professionale da realizzare negli Istituti professionali di Stato purché gli stessi siano titolari degli indirizzi quinquennali coerenti con il percorso da attivare e dispongano di laboratori e personale docente (la cui realizzazione è di esclusiva competenza regionale).

Riporta il numero massimo di classi dei percorsi di Istruzione e formazione professionale relativi alla qualifica di Operatore del benessere da attivare negli Istituti professionali per ogni Provincia, oltre alla riconferma degli Istituti omnicomprensivi funzionanti nel territorio regionale e dei due Cpia regionali (Centro per l’istruzione degli adulti) con l’allegato delle sedi dei corsi di primo e  secondo livello (corsi serali). La Giunta regionale, inoltre, ha trasmesso anche una proposta di nuovo dimensionamento degli Istituti scolastici comprensivi, già approvata dai Comuni interessati e inviata dalle Amministrazioni provinciali di Ascoli Piceno e Fermo che si riequilibrano con soppressioni di autonomia e contestualmente nuove istituzioni e aggregazioni di autonomie scolastiche.

La deliberazione trasmessa all’Assemblea legislativa non cambia, invece, il dimensionamento e l’offerta formativa delle Istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado. Una scelta motivata dalla necessità di recepire le normative nazionali e la relativa applicazione della legge 107 del 13 luglio 2015 che inciderà profondamente sul sistema di istruzione e della formazione professionale.

Un altro motivo riguarda la necessità, per la Regione, di analizzare le specificità presenti nel sistema territoriale (come la rilevanza del servizio scolastico nelle aree montane, intendendo la scuola un presidio culturale, sociale ed economico del territorio; i casi di disagio e abbandono e le relative cause; l’incremento delle iscrizioni negli istituti scolastici del settore professionale a indirizzo “servizi per l’enogastronomia e ospitalità alberghiera” e il contestuale decremento delle iscrizioni degli istituti scolastici del settore economico: indirizzo “Amministrazione, Finanza e Marketing e Turismo” e settore tecnico: indirizzo “Costruzioni Ambiente e Territorio”).

“Le Province hanno predisposto progetti chiari, condivisibili, frutto di elaborazione collettiva, ma sono emerse anche criticità – ha commentato l’assessore all’Istruzione, Loretta Bravi – Pertanto la Giunta regionale ritiene necessario un percorso, con cadenza quindicinale che, a partire dal mese di febbraio 2016, esaminerà le differenti situazioni territoriali: dalla presenza di eventuali sovrapposizioni di medesime offerte formative, alla consistenza della popolazione scolastica e dei bacini di utenza, il patrimonio edilizio e dei laboratori, l’adeguatezza della rete dei trasporti. Incontri utili per la definizione di nuovi criteri di dimensionamento delle istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado, al fine di raccordare maggiormente il sistema scolastico, il sistema della ricerca, il sistema dell’istruzione e della formazione professionale con il mondo del lavoro”.