A Milano studenti a lezione di legalità e difesa contro il cyberbullismo

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Educare i ragazzi al rispetto della legalità, a ‘difendersi’ dal cyberbullismo e dal cyberstalking, ad evitare le dipendenze da alcol e droga, e a rispettare le regole del fisco. Prevede tutto questo il “progetto interforze di educazione alla cittadinanza e alla legalità: Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri e Guardia di Finanza insieme per la legalità, in memoria delle vittime del dovere” rivolto alle scuole milanesi secondarie di primo e secondo grado, presentato oggi in Prefettura a Milano. A spiegare i dettagli dell’iniziativa, sperimentata già con successo a Monza l’anno scorso (dove ha coinvolto 3 mila alunni), è stata l’ideatrice Emanuela Piantadosi, presidente dell’Associazione Vittime del dovere, insieme al prefetto Alessandro Marangoni, l’assessore Cappelli e rappresentanti delle forze dell’Ordine e dirigenti scolastici. Il progetto partirà mercoledì 13 gennaio nella scuola militare Teuliè.

La prima ad aver aderito, ma l’invito è aperto a tutti gli istituti interessati, e c’è tempo per iscriversi fino alla fine del mese. Le tematiche che saranno affrontate durante gli ‘incontri’ con i ragazzi riguardano argomenti delicati e sono affidati di volta in volta a degli esperti del settore: quello su “cyberbulling e cyberstalking: conoscerli per difendersi” sarà fatto in collaborazione con la Polizia di Stato; “alcol e droga, le dipendenze che umiliano i giovani” a cura dell’arma dei carabinieri; “educazione alla legalità economica” con la Guardia di Finanza che farà capire quanto danno crei l’evasione fiscale, iniziando dal semplice scontrino del bar che a volte non viene rilasciato.

“Si tratta di un progetto di particolare spessore – ha commentato il prefetto Marangoni – e nasce in una culla particolare, la scuola militare di Milano. E’ un progetto interforze, nasce dall’intervento diretto delle nostre forze di polizia. Le quali insieme iniziano questo percorso, mettendo a destra e sinistra del percorso, i paracarri della legalità in memoria delle vittime del dovere”. Al termine del ciclo di conferenze sarà richiesto agli studenti di sviluppare degli elaborati sulle tematiche affrontate. Questi saranno poi valutati da una commissione e i più efficaci, saranno premiati con una borsa di studio per l’acquisto di materiale didattico.