Il ministro Giannini in visita a Parco Verde di Caivano, zona di alta dispersione

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“Ho visto tanta passione, tanta umanità e soprattutto tanta voglia, da parte di tutti i ragazzi, di cominciare qui il loro cammino verso la vita, magari con insegnamenti non solo tradizionali ma anche e soprattutto sentendosi comunità”. Queste le parole del ministro dell’Istruzione Stefania Giannini pronunciate a Caivano dove ha visitato tre istituti scolastici nel Parco Verde, difficile quartiere della cittadina vicino Napoli dove vi è, tra l’altro, un’alta percentuale di dispersione scolastica.

“Qui abbiamo un centro nella periferia – ha evidenziato il ministro – la scuola è il centro particolarmente in una zona come il Parco Verde. La nostra presenza vuole dare questo messaggio, i ragazzi ci hanno accolto con parole straordinarie come umiltà, sacrificio, rispetto e legalità: quelle – ha concluso il ministro – sono le parole che cercheremo di aiutare a coltivare nel resto della loro vita”.

Dal ministro dell’Istruzione Stefania Giannini l’impegno a contribuire economicamente alla realizzazione delle cucine per la sezione alberghiera dell’istituto tecnico Morano del Parco Verde a Caivano, in provincia di Napoli. Il ministro, in compagnia del presidente dell’Autorità nazionale anticoruzione Raffaele Cantone ha visitato tre istituti scolastici del quartiere che presentano un elevato tasso di evasione scolastica sottolineando come i presidi educativi rappresentino “un’unica forma di riscatto” per emergere soprattutto nelle periferie problematiche. “La scuola trasforma la periferia in centro”, ha detto il ministro che oggi ha cominciato con il numero uno dell’Anac una sorta di tour che la porterà in molte scuole d’Italia per illustrare i contenuti del protocollo d’intesa siglato la scorsa primavere tra Miur, Anac, Anm e la Direzione nazionale antimafia per diffondere la cultura della legalità nelle scuole.

I fondi che il Miur destinerà all’istituto Morano serviranno a completare le cucine che gli studenti potranno utilizzare per poter attuare, nella pratica, quanto insegnato tra i banchi. I fondi verranno prelevati dall’apposito finanziamento previsto dal programma “scuola-lavoro” per il quale il governo è al lavoro da un paio d’anni. “Sono qui per cominciare a dare un aggancio – ha detto ai ragazzi il ministro riferendosi alla richiesta di lavoro sollecitata anche da don Maurizio Patriciello, parroco dell’unica chiesa del Parco Verde – siamo partiti dall’idea che entrare a scuola sia un primo passo per dare una nuova vita a chi nasce in famiglie e quartieri difficili come questi”.