Con l’alternanza scuola-lavoro in Lombardia già assunti 167 ragazzi, altri 239 a febbraio

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“Con lo stanziamento aggiuntivo di 57 milioni di euro, Regione Lombardia realizzera’ ulteriori interventi per garantire un sistema duale ancora piu’ solido ed efficace per quanto riguarda l’alternanza scuola lavoro nel sistema formativo lombardo”. Lo ha detto l’assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro di Regione Lombardia Valentina Aprea, intervenuta, oggi, nella VII Commissione del Consiglio regionale lombardo, per illustrare l’alternanza scuola lavoro nel nostro sistema formativo.

SISTEMA INTEGRATO – “Regione Lombardia, – ha aggiunto l’assessore Aprea – gia’ da un decennio investe nel territorio lombardo per il sistema integrato di politiche e servizi della filiera di istruzione, formazione e lavoro, promuovendo modelli formativi fondati su una stretta relazione tra istituzioni scolastiche e formative, mondo del lavoro e sistema territoriale e produttivo di riferimento”.

ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO – “La legge 107/2015 – ha precisato l’assessore – inserisce in modo organico la metodologia dell’alternanza scuola-lavoro nell’offerta formativa di tutti gli indirizzi di scuola secondaria di secondo grado, prevedendo che, a partire dalle classi terze dei percorsi di istruzione, tutti gli studenti partecipino a esperienze di alternanza con un monte ore definito e cioe’ almeno 200 ore per i licei e 400 per gli istituti tecnici e professionali”.

LEGGE REGIONALE – “La legge regionale 30/2015 ha ulteriormente sviluppato e rafforzato questo modello integrato attraverso una forte promozione dell’alternanza e dell’apprendistato per il conseguimento del titolo di studio. Con diversi strumenti – ha asserito Valentina Aprea – vuole infatti sostenere l’attuazione di una concezione unitaria, favorendo interscambi funzionali finalizzati all’incremento della qualita’ degli apprendimenti, dell’occupazione e della competitivita’ del sistema economico”.

SISTEMA DUALE LOMBARDO – “La nuova legge – ha sottolineato Aprea- promuove, con misure concrete, una formazione personalizzata che integra i sistemi dell’istruzione e del lavoro. Il modello duale lombardo, infatti, da una parte e’ fortemente orientato a garantire un’offerta formativa collegata alla domanda delle imprese attraverso una programmazione dell’offerta di istruzione e formazione professionale relazionata al fabbisogno economico, dall’altra e’ volta a realizzare esperienze diffuse e capillari caratterizzate da periodi di formazione in aula e di apprendimento attraverso il lavoro, con quote obbligatorie di alternanza tra scuola e lavoro che coinvolgono tutto il vasto mondo della nostra formazione professionale, in forte collaborazione con il mondo delle imprese”.

ISTRUZIONE E FORMAZIONE PROFESSIONALE – “Il sistema regionale di istruzione e formazione professionale – ha rimarcato l’assessore lombardo – oggi ricomprende 101 operatori accreditati, che erogano oltre 2.200 corsi con la partecipazione di oltre 52.000 studenti. A questi vanno aggiunti gli studenti dei percorsi di istruzione e formazione professionale erogati dalle istituzioni scolastiche, pari a oltre 6.000. Attraverso l’alternanza scuola-lavoro sono stati previsti, in forma strutturata e flessibile, periodi di formazione in aula e periodi di apprendimento mediante esperienze di lavoro. In particolare, per i percorsi di istruzione e formazione professionale, gli studenti, a partire dal quindicesimo anno di eta’, devono svolgere attivita’ in contesto lavorativo”.

BOTTEGA SCUOLA – “I percorsi formativi – ha affermato Aprea – possono essere realizzati anche secondo la modalita’ della Bottega Scuola che attua l’alternanza nelle botteghe artigiane, con una significativa quota oraria in situazione lavorativa e con la presenza della figura del Maestro artigiano”.

SCUOLA IMPRESA – “Per ampliare le opportunita’ formative e promuovere le professioni capaci di valorizzare le specificita’, le tipicita’ e le tradizioni del territorio, – ha detto ancora Valentina Aprea – i percorsi possono essere realizzati secondo la modalita’ della Scuola impresa, caratterizzata dalla partecipazione degli allievi ad un processo di produzione di beni e servizi strutturato, preordinato a uno scopo di apprendimento e quale parte costitutiva del percorso formativo”.

POLI TECNICO-PROFESSIONALI – “I Poli tecnico-professionali costituiti in Lombardia – ha ribadito Aprea – sono 56 e coinvolgono oltre 1.000 soggetti, tra cui 211 scuole, 183 enti di formazione e 400 aziende, oltre ad Associazioni di categoria, Universita’, Centri di ricerca, Agenzie per il lavoro, aggregazioni d’impresa, Camere di commercio, Enti pubblici territoriali, Agenzie di sviluppo, Istituti tecnici superiori, sindacati”. “Tra gli obiettivi che perseguono i Poli tecnico-professionali – ha continuato – vi e’ quella di realizzare modalita’ di apprendimento che consentano di contestualizzare l’acquisizione delle competenze agli ambienti della produzione e favorire la coerenza dei percorsi di istruzione con le esigenze del tessuto produttivo”.

FORMAZIONE SUPERIORE – “L’alternanza scuola-lavoro – ha spiegato Valentina Aprea – trova la sua collocazione naturale anche nella formazione superiore, in cui e’ previsto che gli studenti partecipino a tirocini curricolari per almeno il 30 per cento del percorso. I percorsi di istruzione e formazione tecnica superiore – ha rimarcato l’assessore regionale – sono infatti realizzati da un partenariato, che comprende un’Istituzione scolastica, un Ente di formazione accreditato, un’Universita’ e un’impresa, mentre i percorsi degli Istituti tecnici superiori sono organizzati da Fondazioni di partecipazione composte da istituzione scolastica, un Ente di formazione accreditato, un’Universita’, un’impresa e un Ente Locale”.

APPRENDISTATO – “Per quanto riguarda la Formazione professionale, materia a titolarita’ regionale, – ha chiosato Aprea – a partire dal maggio 2015 e’ stato approvato un piano finalizzato a integrare il sistema di istruzione e formazione con il mondo del lavoro attraverso l’istituto dell’apprendistato per il conseguimento della qualifica professionale e del diploma, prevedendo l’inserimento del 5 per cento degli allievi del terzo anno dei Centri di formazione professionale lombardi in realta’ produttive anticipando il sistema duale”.

PRIMI RISULTATI – “Questa iniziativa appena decollata – ha concluso l’assessore regionale Valentina Aprea – ha permesso di far assumere, al 31 dicembre, 167 ragazzi; altri 239 verranno assunti entro la fine febbraio. Si tratta di un impegno concreto di risorse, oltre 1,4 milioni di euro che sono stati assegnati a 28 Centri di formazione professionale lombardi per percorsi formativi individualizzati per il conseguimento di una qualifica in apprendistato”.