Entro primavera ddl ‘buona scuola’ e concorso a cattedra in Trentino

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“Quella trentina è già una buona scuola ma vogliamo migliorarla ulteriormente e lo faremo assieme”. E’ questo il messaggio che il governatore del Trentino, Ugo Rossi ha lanciato questo pomeriggio ai dirigenti scolastici incontrati al Palazzo dell’istruzione per fare il punto sul disegno di legge provinciale che recepirà la “buona scuola” approvata dal Governo. La proposta “trentina” dovrebbe approdare in Consiglio entro il prossimo aprile, nel rispetto di un calendario che possa permettere di avviare il prossimo anno scolastico con una nuova strumentazione normativa.

“Non si tratta di un semplice adeguamento della norma nazionale alla nostra situazione – ha Rossi – perché vorremmo approfittare di questa occasione per cercare di introdurre qualche ulteriore miglioramento sia sul fronte della qualificazione e valorizzazione della docenza sia su quello della qualità del servizio diretto ai nostri ragazzi”.Un percorso da fare assieme a chi nella scuola lavora ogni giorno. Di qui l’invito del presidente affinché i dirigenti scolastici, attraverso un gruppo di lavoro ristretto, formulino le loro osservazioni che poi saranno analizzate dalle strutture del Dipartimento della conoscenza. Già oggi sono stati elencati i principali nodi della nuova legge, dalla governance al reclutamento dei docenti, dalla formazione continua all’orientamento, fino ai temi degli “stili di vita” (con l’impegno di raccordarsi al disegno di legge sullo sport anch’esso destinato a breve all’aula per la discussione) e della sburocratizzazione.Durante l’incontro si è parlato anche di stabilizzazioni (920 le posizioni consolidate in questi ultimi due anni) e del prossimo concorso che avrà l’obiettivo di soddisfare un fabbisogno stimato in circa 300/350 unità, a cominciare dalla sostituzione dei pensionamenti intervenuti.

La Provincia di Trento bandirà quindi un concorso per il reclutamento dei docenti da immettere in ruolo nelle scuole secondarie di primo e secondo grado, tenuto conto che il fabbisogno è alle medie di 255 insegnanti e di 86 alle superiori. Quanto ai “precari”, Rossi ha precisato che quelli abilitati potranno partecipare al concorso e sarà dato il giusto “peso” all’esperienza di lavoro maturata. “Il concorso del 2016 – ha proseguito Rossi non ricalcherà in toto quello nazionale: si cercherà di inserire modalità il più tutelanti possibile, ma nel pieno rispetto delle regole per evitare impugnative”.