A Milano la prima aula scolastica 3.0

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Sedie girevoli al posto dei banchi, lavagna interattiva e non di ardesia e tablet anzichè quaderni. E’ l’aula digitale 3.0 dell’Istituto comprensivo Giusti-D’Assisi di Milano: qui si è tenuta la prima lezione del progetto realizzato da BT Italia, realtà italiana di British Telecom, con il supporto operativo di Alascom e in collaborazione con l’assessorato all’Educazione e istruzione del Comune. L’obiettivo è sperimentare pratiche didattiche innovative, secondo gli indirizzi del piano nazionale scuola digitale presentato a ottobre dal ministero dell’Istruzione.

“E’ un progetto a 360 gradi, per questo parliamo di uno spazio didattico e non di un’aula digitale: non sono solo alcuni strumenti tecnologici ma anche la volontà degli insegnati di far vedere le potenzialità dell’uso corretto della tecnologia” ha spiegato Gianluca Cimini, amministratore delegato di BT Italia.

La dotazione tecnologica dell’aula prevede: la copertura Wi-fi, 30 tablet e un armadio di ricarica, un video proiettore interattivo in HD, una lavagna multimediale con applicazione per produrre, distribuire e condividere i contenuti in aula, una piattaforma di content delivery in cloud accessibile anche dall’esterno e un accesso a Internet protetto con firewall e proxy centralizzati. Inoltre in classe sono stati installati dei sensori per monitorare l’inquinamento e la qualità dell’aria. Il cloud permette di collegarsi in remoto ad esempio a chi non può frequentare. “Certi progetti educativi o programmi applicativi per bambini diversamente abili possono essere usati anche da casa dai ragazzi” ha detto il dirigente scolastico Roberto Bellini.