L’Emilia Romagna penalizzata nell’assegnazione dei docenti

PD Modena – Luciano Vecchi, consigliere regionale del Partito democratico, ha presentato una interrogazione alla Giunta regionale con la quale si denuncia la discriminazione subita dal sistema scolastico dell’Emilia-Romagna nell’assegnazione dei docenti e si sostiene l’iniziativa della Regione, nell’ambito della Conferenza Stato-Regioni, per superare una situazione che vede particolarmente penalizzati gli istituti scolastici di ogni ordine e grado, gli studenti, le famiglie e lo stesso corpo docente.

Meglio la statalizzazione che l’esternalizzazione per le scuole comunali d’infanzia di Modena

CGIL Modena – In merito alle esternalizzazione delle quattro scuole dell’infanzia che il Comune di Modena intende affidare in gestione a fondazioni, esprimo forte preoccupazione per il venire meno dell’affido diretto dell’appalto da parte del Comune, poiché questo determina il venire meno del vincolo della responsabilità in solido del Comune in caso di mancato pagamento di retribuzioni e contribuzioni dei lavoratori.

Dimensionamento scolastico a Salerno. Storia di un ordinario conflitto d’interessi

COBAS SCUOLA SALERNO – In questi anni i Cobas Scuola si sono battuti spesso da soli o con al massimo le comunità locali coinvolte, contro il dimensionamento delle istituzioni scolastiche, non per partito preso e certo non per difendere la poltrona di Dirigenti Scolastici e di Segretari (DSGA), nella maggior parte dei casi, freddi esecutori se non complici della politica di massacro, della Scuola Pubblica, portata avanti dai vari governi negli ultimi 20 anni. L’obiettivo del “dimensionamento razionale” (sic!) non è altro che un obiettivo economico di contenimento della spesa a danno alle comunità locali, soprattutto tra quelle più disagiate per territorio e situazione socio-economica. Le scuole che perdono l’autonomia, perdono risorse economiche e di organico, con un danno all’offerta formativa e di conseguenza al diritto allo studio degli alunni che insistono in quel comprensorio.  

La Giunta Regionale dell’Umbria approva i percorsi per l’istruzione e la formazione professionale

Regione – A partire dal prossimo anno scolastico gli istituti tecnici e professionali presenti nella nostra regione potranno, dal terzo anno dei corsi, ampliare la loro offerta formativa. Lo ha deciso la Giunta regionale dell’Umbria, che su iniziativa dell’assessore all’Istruzione, Carla Casciari, ha stabilito i termini entro cui le scuole potranno espletare le procedure per richiedere l’autorizzazione ad attivare, per l’anno 2012-2013, una o più nuove opzioni formative.