Supplenze sostegno in Emilia Romagna: arrivano ulteriori 1622 posti in deroga

USR Emilia Romagna – Il Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia-Romagna ha autorizzato il funzionamento in deroga di ulteriori 1.622 posti di sostegno (lo scorso anno i posti autorizzati per la stessa finalità erano stati 1.243). Gli spezzoni orari che compongono tali posti sono stati puntualmente assegnati agli alunni valutando la gravità della diagnosi clinica e il contesto scolastico in cui l’alunno è inserito, così come previsto dalla sentenza della Corte Costituzionale n. 80/2010 (da cui discende la possibilità di autorizzare i posti in questa fase).

Alluvione nel piacentino. Studenti dell’Istituto Agrario di Piacenza all’opera come volontari per sostenere le popolazioni colpite dal dissesto

USR Emilia Romagna – Com’è noto nei giorni scorsi, a seguito delle intense precipitazioni registrate nella provincia di Piacenza e dell’esondazione del fiume Nure, i Sindaci dei comuni di Bettola, Ferriere e Farini – gli ultimi due i più colpiti – hanno disposto la chiusura delle scuole del territorio.

Assunzioni fase B, scelta della sede in Emilia Romagna

comunicato USR Emilia Romagna – Sono pubblicati sul sito dell’Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia-Romagna – www.istruzioneer.it – e reperibili al link http://www.istruzioneer.it/calendari-assegnazioni-sedi-assunzioni-in-ruolo-fase-b/ – i calendari, suddivisi per provincia e per grado, delle operazioni di assegnazione di sede ai candidati nominati in ruolo nella fase "B" del piano nazionale di assunzioni. Tali assegnazioni sono destinate alla copertura dei posti di organico di diritto rimasti vacanti e disponibili dopo la fase “A”.

Mille posti ATA in più per Emilia Romagna, li chiedono i sindacati

Tanto clamore, legittimamente sollevato in questi giorni in merito alle difficili prospettive offerte dalla “Buona Scuola” renziana a migliaia di docenti costretti a una migrazione di massa o addirittura esclusi dal piano straordinario di assunzioni, rischia di stendere un velo di silenzio sull’ancora più difficile realtà del personale ATA.