Trecento insegnanti di sostegno in più in Toscana

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GB – Le polemiche sollevate dal coordinamento Scuola Bene Comune della provincia di Lucca sulla mancanza di docenti per l’ormai imminente anno scolastico,  avrebbero ricevuto una risposta direttamente dal Ministero della Pubblica Istruzione, anche dopo la lettera consegnata al ministro Carrozza in occasione dell’inaugurazione del San Francesco.

Infatti il Prefetto di Lucca, Giovanna Cagliostro, ha annunciato proprio al coordinamento che per la Toscana il ministero ha autorizzato al reperimento di circa 300 insegnanti in più per coprire i posti vacanti.

Non è ancora chiaro, però, quanti di questi insegnanti saranno destinati alla provincia di Lucca dove, sono i dati del coordinamento, ci sarebbero 360 casi di disabilità con necessità di sostegno a fronte di 55 insegnanti in più previsti inizialmente dal ministero. mentre il Csa di Lucca ne aveva richiesti almeno 180 per garantire almeno il rapporto di un insegnante ogni due studenti.

Inoltre  si è tenuta l’assemblea pubblica proprio sul tema alla scuola media Chelini di San Vito cui hanno partecipato una novantina di famiglie fra coloro che avevano annunciato ricorso in blocco al Tar della Toscana  per vedere riconosciuti i propri diritti. Si trattarebbe di ricorsi individuali ma presentati in serie che permetterebbero anche di abbattere i costi: da 2500 euro a famiglia a circa 350 euro.

“C’è da sperare – dice Fabio Lucchesi del coordinamento Scuola Bene Comune – che arrivi un contingente sufficiente di insegnanti per evitare una situazione drammatica. L’aspetto importante è che evidentemente la pressione fatta da noi come in tutta Italia un qualche effetto ha sortito e speriamo che qualcosa si ricavi anche per Lucca. Intanto oggi abbiamo messo in fila degli elementi, tenendo ben presente la possibilità di effettuare questi ricorsi al Tar per vedere riconosciuto quello che è un diritto delle famiglie. Una forma di protesta che, se effettuata in blocco, assumerebbe un forte valore anche politico”.