USB Firenze denuncia la mancanza di educatori comunali per il sostegno ad inizio delle lezioni

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USB Firenze – Gli alunni disabili delle scuole dei comuni di Scandicci, Signa, Lastra a Signa, Sesto Fiorentino, Calenzano, Fiesole, Vaglia e Campi Bisenzio non avranno al loro fianco gli educatori nei primi 11 giorni di scuola.

E’ stato deciso ad insindacabile giudizio delle amministrazioni comunali, che il servizio partirà solo il 23 settembre, ben 11 giorni dopo l’effettivo inizio dell’attività scolastica.

Nessun bambino/a né ragazzo/a, avrà quindi alcun sostegno proprio nel momento più delicato, quando si trovano ad affrontare il contatto con compagni e docenti, vecchi e nuovi, dopo la sospensione estiva, senza considerare che molti di questi, iniziano le prime classi di ogni ordine e grado, in ambienti e con docenti totalmente sconosciuti e che quindi, senza l’educatore, che per continuità è l’unico che può rassicurare le famiglie ed gli alunni disabili, si nega effettivamente l’integrazione immediata di questi ultimi.

Inutile dire che il calendario scolastico regionale, con inizio delle lezioni il 11 settembre, è noto da alcuni mesi, e che gli educatori del servizio di assistenza scolastica alla disabilità hanno reiteratamente insistito presso gli assessorati sulla necessità di avviare il servizio simultaneamente alle lezioni.

Dovrebbe essere chiaro alle Amministrazioni comunali che tra i compiti professionali più importanti del personale educatore c’è proprio quello di essere un ponte comunicativo tra l’alunno/a disabile e i compagni, tra l’alunno/a disabile ed i docenti, e che la loro presenza è quindi particolarmente importante nella prima fase della ripresa dell’attività scolastica e che senza l’erogazione di questo servizio svolto dagli educatori, per molti bambini e ragazzi portatori di disabilità si preclude di fatto la possibilità di frequentare le lezioni, mortificando in qualche modo essi stessi e le rispettive famiglie.

Dovrebbe essere chiaro che ognuno degli educatori impegnati in questo servizio, si trova in una situazione insostenibile dal punto di vista economico, dato che, a causa del contratto delle cooperative sociali, essi provengono da 3 mesi di sospensione estiva non retribuita e che molti di loro sono impossibilitati ad accettare lavori accessori e/o assegni di disoccupazione, avendo contratti a tempo indeterminato e che a causa di questo, molte famiglie che dipendono da questo tipo di reddito, si trovano in gravi situazioni di disagio economico.