Veneto. Incarichi dati sulla base di 2000 alunni invece che su 6.000

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GB – Tutti i sindacati regionali veneti di categoria, ossia da Cgil, Cisl, Uil, Snals e Gilda  hanno tenuto un’infuocata conferenza-stampa nella sede della Camera del Lavoro, in via Longhin, dove erano presenti Salvatore Mazza ed Alessandra Stivali, per la Cgil, Nereo Marcon, padovano di Carmignano, per la Cisl, Giuseppe Morgante, trevigiano di Montebelluna, per la Uil, Livio D’Agostino, di Belluno, per la Uil ed, infine, Rocco Italiano, ancora di Padova.

In tutte le sette province della regione, dal prossimo 12 settembre, giorno d’inizio dell’anno 2013-2014, diventerà sempre più difficile, nelle scuole di ogni ordine e grado, assicurare un Pof ( Piano di Offerta Formativa) di alto livello, sia dal punto di vista didattico che educativo in genere.

“A livello ministeriale i conti non tornano” spiega Marcon “L’organico di diritto sia per i docenti che per il personale Ata, anche nel Veneto, è stato calcolato non sul numero definitivo dei nuovi ragazzi iscritti alle nostre scuole, ma sulla stima di quanti alunni si sarebbero iscritti alle classi dell’anno 2013-2014. In pratica gli iscritti finali sono risultati più 6.000 rispetto all’anno precedente, mentre docenti e non docenti sono stati assegnati soltanto sulla stima di poco più di 2.000 ragazzi. Ossia i docenti sono stati assegnati senza tener conto di 4.000 studenti in più. Risultato pratico: il 12 settembre, nel Veneto, quasi certamente, partirà regolarmente, ma con classi, specialmente alle superiori, con 31-32 alunni e con tanti assistenti amministrativi e bidelli in meno. Tanto per essere un po’ ironici, saranno numerosi i professori a dovere utilizzare un megafono per far sentire la propria lezione anche agli allievi che si trovano negli ultimi banchi”.

Più esplicito il commento di Livio D’Agostino, della Gilda: “Gli studenti in più sono, in totale, 6.120” osserva il sindacalista degl autonomi “Le assegnazioni, però, sono state effettuate solo sulla base di 2.712 ragazzi stimati già in primavera. In pratica mancano all’appello le assegnazioni, già nell’organico di diritto, rispetto ad altri 3.408 studenti, dei quali non si è tenuto conto. È sufficiente fare due conti per verificare che, sulla base dei criteri nazionali di 22 alunni per classe, servirebbero ancora 263 docenti”.

A muso duro anche la posizione della Cgil. “Letta ha comunicato che dedicherà un consiglio dei ministri esclusivamente alla scuola” ha chiosato Mazza “Speriamo bene. A tutt’oggi, tra l’altro, mancano le nomine del personale Ata. Nel frattempo programmeremo assemblee in tutte le scuole già a settembre ed ottobre. Non sono esclusi scioperi già entro novembre”.