Fase C a Milano. Caos nelle scuole: arriveranno meno della metà dei potenziatori

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Dopo l’assegnazione dei ruoli per la fase C, ora le scuole aspettano la presa di servizio dei nuovi immessi: ma già si sa che non tutti prenderanno servizio.

In provincia di Milano nel giro di quattro giorni, 2.672 precari hanno firmato un contratto a tempo indeterminato dopo anni di attesa. Ma sono tantissimi i docenti che hanno chiesto una deroga alla presa di servizio e prenderanno servizio solo il 1 settembre.

I presidi non sanno cosa fare, non sono state date indicazioni univoche su come tappare questi buchi, visto che il problema che avevano segnalato tante scuole è la mancata assegnazione dei docenti realmente richiesti.

Ma importante è anche il buco che si apre ora in questo nuovo organico: in molte scuole si presenteranno martedì solo una piccola parte del potenziamento assegnato.

In tutti gli istituti si aspettano indicazioni sulla nomina dei supplenti. E sono diversi i nodi non ancora chiariti dal Ministero e i presidi chiedono se sia possibile nominare i supplenti per le discipline scoperte o devono comunque farlo su materie che non interessano alle scuole.

I presidi si chiedono anche chi pagherà i supplenti, perché non sono certi che sarà il ministero , ma toccherà invece al fondo d’istituto.

“Sono tutti aspetti che andranno chiariti a breve, anche noi aspettiamo indicazioni – spiega il provveditore, Marco Bussetti a Repubblica – l’attenzione per gli insegnanti e per le scuole da parte dei nostri uffici è massima. Lo ha dimostrato il personale che ha lavorato senza sosta alle nomine in questi giorni: è stato uno sforzo enorme per tutti”.